Omsk e i cetrioli

tram dentro

1. I sedili di un vecchio tram.

Pubblichiamo qui l’ultima puntata del reportage di Carla Muschio su Omsk (anche se non è ancora del tutto finita: seguiranno alcune belle gallerie fotografiche, in gennaio). Per leggere le altre puntate, basta cliccare qui).

Sto viaggiando su un filobus. Sul sedile dietro il mio c’è una signora anziana che ha poggiato a terra due grosse sporte. Mi chiama, solleva un sacchetto trasparente che contiene più di un chilo di grossi cetrioli e mi dice:
– Signora, non vorrebbe questi cetrioli? Mi si è rotta la borsa e li devo abbandonare.
Io rifiuto, non avrei modo di mangiare così tanti cetrioli, e allora lei li offre alla controllora dei biglietti, che li accetta.

divise scuola

2. Reparto di un grande magazzino alla vigilia dell’apertura delle scuole.

Intanto io riparo alla bell’e meglio il manico della borsa che si era staccato. Ora i cetrioli si potrebbero trasportare. Un’altra signora sul filobus offre alla padrona dei cetrioli un sacchetto di plastica per sostituire la borsa rotta.

campana

3. Anche i bambini di Omsk giocano alla campana.
lucchetti amore
4. Lucchetti d’amore sul fiume di Michele Strogoff.

La controllora è pronta a restituire i cetrioli, ma la contadina replica:
– Ma si figuri, ne matureranno ancora di cetrioli…

muro vissuto

5. Annunci, graffiti, telefono pubblico su un muro molto vissuto.

Scendo dal filobus rincuorata. La cultura russa che ho tanto amato è esistita veramente, e vive ancora.

Carla Muschio
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