Ognor infermo / Still ill

ognorinfermo

(Traduzione a cura di Mastro Giulio di Still Ill degli Smiths – cliccare sul titolo per il testo originale)
OGNOR INFERMO

Ho il core fermo: d’oggidì mia vita
solo tòrre sarà, giammai fia dono;
e che giacché sir d’Albione io sono
essa dovrìa a mio vitto dare aìta.

Non dimandar cagion o i rai t’oltraggio
con di mio ore frutto, non verbale
ma liquido; e omai non convien miraggio
di sogni anelar vecchi e più senz’ale.

Forse è la mente che ‘l corpore mena
od è il sembiante duca a l’intelletto?
Il ferreo ponte ai baci facea tetto
et io non lesinavo a affetto lena,

tal che la labbia n’era tumefatta;
ma l’encanto dei dì del primo vere
d’amore nostro l’oggi non più fère:
che, d’alma infermitate ognor me schiatta?

Ragion non dimandar, defungerìa;
e se d’opra dover t’appel dimane
lassalo di tua mente fuggir via:
v’è altro melior ver cui drizzar le gane

che maggio fulge, e ben dovrìa intelletto
avern’io, ché, pur se non ‘sì sovente,
in mia vita siffatto vidi aspetto
ch’al mondo, del dover, v’è più splendente.

Un ferreo ponte e baci flammei manti*,
ma che più come un dì non sia, ben veggio;
sogni e disir passati fuir distanti…
ognor infermo son, dimando e cheggio?

* Molti

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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