Ode a la sirena / Song to the siren

odeallasirena

(Traduzione curata da Mastro Giulio di Song To The Siren, di Tim Buckley – clicca sul titolo per il testo originale)

Un sublime canto d’amore, che narra come esso possa essere guida nei momenti di smarrimento ma anche periglioso scoglio.

ODE A LA SIRENA.

Sanza governo o meta,
su ocean di navi casso*,
lunge mia ore lieta
tentai con duro passo;

poi de’ tuo’ lum l’incanto
e tue dite ammalianti
mio cor trasser daccanto
ai lidi da cui canti:

“Or vieni, a me fa’ vela
ché ben t’embracciarìa;
tuo spirto pace anela,
mio sen qui te disìa”.

Sognai che me sognasti?
Fosti tu forse levre
e volpe io? Inclinasti
mia stolta nave a fevre

d’amor deluso, e intoni:
“Me non sfiorar: dimane
torna!” E il cor di magoni
s’invereconda, inane.

Sgomento qual infante,
enimma di marea;
su pietre d’onde frante
o sposo all’atra** dea?

Et or son io a cantare:
“Or vieni! Or a me nata***!
Te avvolger e embracciare
attendo: or vien, mia amata”.

 

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* Privo   ** Scura (Atra dea= la Morte).  *** Imperativo di “natare”=nuotare.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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