Nello studio di un artista

brancusi

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno «scolastico» si vincono altri tre libri (i primi tre sono stati già vinti e spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
(Nell’immagine: Edward Steichen,
Constantin Brancusi nel suo studio, 1927).

Carla Muschio
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Adele e Ferdinando sono professionisti di successo. Anche grazie ai loro appoggi politici, hanno fatto degli affari particolarmente fortunati e decidono di investire parte del loro capitale in arte.
Sono stati introdotti ad alcuni artisti della loro città e oggi sono andati, previo appuntamento, a visitarne uno nel suo studio.
Giovanni, che è un artista di medio successo, spera molto da questa visita. Ha persino lavato i pavimento prima di riceverli e preparato un discorsetto sulla sua arte.
Adele e Ferdinando arrivano all’ora concordata. Accettano un tè e intanto si guardano intorno. Giovanni è turbato dalla schiettezza dei loro primi giudizi:
«Ma che car-rino quel torso! Chi ha fatto posare per farlo così bello?».
«Oh Dio, che paura quella tela! Quei colori stridono tanto che mi si accappona la pelle».
Dopo il tè Giovanni dispone via via una carrellata di tele, poi di disegni. Adele e Ferdinando chiedono molti prezzi. All’inizio Giovanni aveva pensato che la richiesta del prezzo significasse un’intenzione di acquisto, ma ora vede che non è necessariamente così. Questi possibili collezionisti vogliono solo orientarsi, probabilmente, e darsi arie da gran ricconi. E danno prova di intendersi assai poco di arte. Giovanni, deluso, dice loro:
«Vedo che siete molto indecisi. Vi conviene pensarci su. È forse meglio che trattiate con la galleria che mi rappresenta qui in città».
Giovanni dà loro il biglietto da visita della galleria. Adele e Ferdinando capiscono di aver sbagliato tono in quella visita. Ma cosa hanno sbagliato?

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