Memo: realizzare la scadenza

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I memo (in inglese post-it) sono quei foglietti colorati, spesso gialli come l’evidenziatore più diffuso, con cui si prende nota di qualcosa da ricordare e che, grazie a una parte adesiva, si possono appiccicare al frigo, sotto lo schermo dell’elaboratore, sull’uscio di casa, su una parete….
La tecnica di ripresa a passo uno (in inglese: stop motion, potremmo dire “fermoto” in italiano), resa famosa da Willy O’Brien e Ray Harryhausen in pellicole come Il mondo perduto e King Kong (1925 e 1933, rispettivamente), consiste nel mettere in sequenza un numero di fotogrammi compreso tra 24 e 30 in cui in ciascun fotogramma appare un’immagine lievemente diversa dalla seguente; l’insieme delle immagini, nello scorrere, danno l’idea del movimento. Più sono le immagini, più danno l’idea. Un esempio recente è Coraline.
Bang-yao Liu ha messo insieme queste due cose e, in un progetto per il Savannah College of Art and Design, ha voluto mettere in scena il fatto che “ogni volta che sono superoccupato, più che con i lavori che devo fare mi pare di lottare con i memo e la scadenza”: di qui l’idea di trattare i memo come fossero pixel.
Memo: guardate anche il video, sotto al primo, che mostra come è stato realizzato Scadenza (in inglese, Deadline).

 

SCADENZA

 

SCADENZA, COME SI E’ REALIZZATA

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