Mastìca

mastica

Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedi’ prossimo. Le letture piu’ belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno 2013 si vincono altri tre libri (i primi tre son già stati spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Questo testo va in linea con un giorno di ritardo per febbre tipografidea del gestore del sito).

Il lentisco (Lentiscus Therebintus) cresce in tutto il bacino del Mediterraneo, ma solo nell’isola di Chios, una meravigliosa isola greca posta vicino alla costa turca, e anche lì solo nella metà meridionale dell’isola, esso produce la preziosa mastìca.

Gomma da masticare, naturale

Questo prodotto, che in greco si pronuncia mastìcha, aspirando la «c», se raccolto sotto l’albero si presenta come un grumo di chewing-gum, quando è lì da più di un giorno, o, se fresco, come un conglomerato di resina molle, trasparente e lucente nel sole. Se, dopo averla raccolta, la metti in bocca, scopri che è una saporita gomma da masticare. È ciò che i produttori di chewing-gum imitano nel sapore. Dico imitano perché non credo che il comune chewing-gum contenga mastìca vera, sarebbe troppo costoso. Se la mastìca che metti in bocca è troppo fresca, ti si attacca ai denti e quando ti lavi i denti si attacca allo spazzolino, ma se il grumo di mastìca ha la giusta consistenza, è una gomma perfetta da masticare.
Da millenni gli abitanti di Chios hanno scoperto le proprietà della mastìca e hanno reso famoso il loro prodotto, traendone grande ricchezza.
Gli usi sono molteplici. Masticare questa gomma aiuta l’igiene orale, distruggendo la placca batterica. Seccata e ridotta in polvere, la mastìca è un ottimo medicamento per i disturbi di stomaco. In cucina, il suo particolare aroma è usato per insaporire i cibi, soprattutto i dolci, e un liquore locale. Vengono attribuite alla mastìca anche proprietà afrodisiache. Si capisce quindi il suo alto prezzo. La moderna industria della mastìca produce una vasta gamma di prodotti: dolciari, farmaceutici e cosmetici, basati su questo prezioso ingrediente.

Tecnica per ottenerla

La tecnica utilizzata per ottenere questa resina è la seguente. Dopo le ultime piogge della primavera, quando si è sicuri che non pioverà più fino al’autunno, si prepara il terreno sotto ogni albero di lentisco. Si taglia l’erba, si spiana, con una scopetta si pulisce bene il terreno, poi vi si sparge sopra una polvere di calce, così che la resina cada sul pulito. Ogni giorno il contadino con un particolare scalpello infligge all’albero una decina di ferite superficiali, incominciando dalla base del tronco e salendo via via, nel corso dell’estate, fino ai rami più alti, che peraltro non sono molto alti: un lentisco da mastìca non supera i tre metri di altezza. L’albero produce resina per sanare le ferite che ha ricevuto e questa, sovrabbondante, cade a terra a gocce che si raccolgono in grumi. Ogni giorno, oltre a infliggere ferite nuove, il contadino raccoglie la resina che è caduta dall’albero. Alla fine della stagione si fa passare tutto l’albero con un raschietto raccogliendo la resina coagulata sui rami. E non finisce qui. Ogni goccia di resina è così preziosa che il contadino setaccia ogni giorno tutto ciò che raccoglie sotto ogni ramo. I grumi più grossi vanno subito a ingrossare il raccolto, il resto viene messo via. Le gocce piccine verranno scrupolosamente cercate tra i detriti arborei nei giorni d’inverno, davanti al focolare.
Come i contadini raccolgono ogni goccia di resina e ne fanno tesoro, così vi invito a fare con il contenuto di questo testo. Invece di decodificarlo come allegoria, il lettore è invitato a trarne il maggior numero possibile di paragoni e metafore.

Carla Muschio
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