Malta: La Valletta

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Nel 1565 Malta subì il cosiddetto Grande Assedio degli Ottomani, che riuscirono a occupare l’isola per quattro mesi, finché i Cavalieri di San Giovanni, capeggiati dal Gran Maestro Jean Parisot de la Valette, non ristabilirono il loro dominio. Una volta ripreso il comando dell’isola l’Ordine decise di costruire una colossale fortezza su una terra che si protende tra due porti naturali.

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Venne chiamata La Valletta, in omaggio al Gran Maestro, e divenne la capitale dell’isola. Fu pianificata e edificata tutta insieme e si vede: tuttora essa costituisce un insieme architettonico coeso, a dispetto degli inevitabili cambiamenti avvenuti nel corso del tempo.

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Ad esempio, parte delle fortificazioni, proprio all’ingresso della città, sono crollate. La ricostruzione, ancora in corso, è stata affidata all’architetto Renzo Piano.

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Giudicherà il lettore se l’edificio modernissimo che si incontra appena varcata la porta della Valletta dialoghi bene con la storia della città.
Una particolarità della capitale è che alcune delle lunghe strade parallele tra loro che la solcano presentano una brusca discesa e poi una ripida salita.

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A La Valletta la concentrazione di edifici monumentali, chiese e musei è veramente alta. In aggiunta a questo, c’è grande fascino anche nelle case comuni, con i loro caratteristici balconi. Persino gli edifici in rovina emanano bellezza. È solo affacciandosi agli spalti della città-fortezza che si vede quanto dozzinali possono diventare le costruzioni quando si piegano ad assecondare in fretta il turismo di massa.

Carla Muschio
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Una risposta a Malta: La Valletta

  1. luciano madrisotti dice:

    Le tue immagini di particolari mi piacciono molto, anch’io ormai fotografo solo le piccole cose, le architetture ed i grandi spazi devono stare nella memoria o nei libri d’arte. Vedrò che cosa riesco a fare!

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