Malaria, la colpa dei gorilla

colpagorilla

Alabama… dolce casa, Alabama… pardon. Dunque, uno studio dell’Università dell’Alabama, pubblicato su Nature, ha rivelato che non sono gli scimpanzé bensì i gorilla i responsabili del salto di specie del parassita della malaria all’uomo. I ricerca tori dell’università alabamese, infatti, son più vicini che a trovar mucche a scoprire l’origine della malattia che infetta oltre 240 milioni di persone e fa oltre un milione di morti ogni anno. Gli studi hanno esaminato campioni di 1.827 scimpanzé, 803 gorilla e 107 scimmie bonobo (la razza che ha dato alla storia del cinema la scimmia che si manustupiva in Laguna blu o Paradise, ora non ricordo bene). Il sequenziamento del Dna del Plasmodium Falciparum, il più temibile dei parassiti che trasportati dalle zanzare trasmettono la malaria, ha evidenziato che proprio i gorilla, in particolare di un’area compresa tra il Camerun, la Repubblica Centrafricana e la Repubblica del Congo, sono la fonte biologica dalla quale è arrivata la sottospecie pericolosa per l’uomo. Una notizia davvero confortante per i malati e i morti. “Ci stiamo chiedendo se un salto tra specie potrebbe accadere di nuovo”, spiega Paul Sharp, ricercatore dell’Università di Edimburgo che ha partecipato allo studio. Un pericolo contro il quale gli scienziati stanno combattendo una battaglia con il tempo, alla ricerca di terapie efficaci per debellare la malattia. Speriamo facciano in fretta, altrimenti potrebbero essere guai per la specie subito dopo l’uomo, gli dei o gli scimpanzé. Anche perché poi magari dopo gli dei o gli scimpanzé ripassa all’uomo. Booonoobo.

 

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