Lo spionaggio del geloso

Beardsley-spionaggio

Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Sopra, un’elaborazione da un’opera di Aubrey Beardsley).

Carla Muschio
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La storia

Tristano e Isotta sono uniti indissolubilmente da un fatale legame d’amore e consumano i loro amplessi ogniqualvolta ne hanno occasione, dato che vivono ambedue alla corte di re Marco. Lo sposo di Isotta, come del resto tutti coloro che vedono i due amanti, percepisce la loro intimità ma non può accusarli, perché non sono mai stati colti sul fatto. Forse Marco preferisce non sapere, così da continuare a godere della vicinanza di Isotta, che lui ama con passione.
A corte però vi sono molti invidiosi e maligni che desiderano smascherare gli amanti. Un giorno essi si sono dati convegno in un secluso giardino, credendo che Marco sia via per una battuta di caccia. Il nano Melot, che è venuto a saperlo, richiama il re e si apposta con lui su un ulivo, così da spiare gli amanti. Il primo a giungere è Tristano. Senza alzare gli occhi, egli vede sul prato le ombre delle due spie tra i rami dell’ulivo ed è presto ad escogitare un piano. All’arrivo di Isotta non le corre incontro per abbracciarla, come avrebbe fatto nell’intimità. Lei capisce da questo che deve stare in guardia e trattiene a sua volta gesti e parole. I due si lamentano delle false accuse di adulterio di cui sono vittime, quando invece ambedue sono affezionati e fedeli a re Marco, Tristano come nipote e Isotta come sposa. Marco è subito convinto dalle loro parole e si pente di aver afflitto la moglie e se stesso con vani sospetti. Così ancora una volta è stato gabbato.
Gli amori di Tristano e Isotta possono così continuare, ma non per sempre. Un giorno re Marco li trova a letto insieme. Corre a chiamare dei testimoni, ma al suo ritorno Tristano non c’è già più. Tuttavia il giovane si sente costretto ad allontanarsi e gli amanti, con grande strazio, si devono separare. Si ricongiungeranno solo nella morte, quando Isotta, accorsa per curare Tristano da una ferita, trova che il suo amico è appena spirato. Lei lo abbraccia e gli muore accanto.

La variante

Serena ha sposato Giovanni, un uomo ricco e potente che ha vent’anni più di lei. Lui la ama teneramente ed è felice delle nozze ma a lei vengono presto a noia gli amplessi del marito, così comincia a mettere gli occhi sui suoi amici e diventa amante di uno di questi, Diego. Il marito sembra totalmente ignaro della tresca della moglie e non dà segno di alcun sospetto, ma Serena sta sempre all’erta.
Un giorno, mentre sta parlando al telefono con un’amica, sente nella cornetta un piccolo rumore che subito scompare. Fa finta di nulla ma poi, ripensandoci, formula un’ipotesi. La loro casa è grande e c’è un telefono quasi in tutte le stanze. Se si solleva il ricevitore in un’altra stanza mentre è in corso una conversazione, si può udire tutto e inserirsi in essa, volendo, oppure tacere e spiare. Serena sospetta che Giovanni faccia proprio questo. Non fa in tempo ad avvertire l’amante della sua scoperta ed ecco che poco dopo lui chiama.

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