Lo segnor del borgo bescuinto / Mayor of simpleton

bescuinto

(Traduzione curata da Mastro Giulio di Mayor of simpleton degli XTC – cliccare sul titolo per il testo originale, o sulla lingua picciola recante motto Parole foreste)

Arguta lirica nella quale l’autore, rivolgendosi alla fanciulla oggetto del suo corteggiamento, professa ingenuità, insipienza, anche dabbenaggine, sostenendo che però, anche per questo, il suo cuore è puro e i suoi sentimenti forti e diretti.
Il testo rivela in realtà ben più di una raffinatezza nonché parecchia «loica», e siamo sicuri che il poeta sia tutt’altro che «bescuinto».

Parole

LO SEGNOR DEL BORGO BESCUINTO.

Giammai giunsi di presso ad ateneo,
giammai alloro di sapienza i’ presi;
onde tenuto[1] sono per babbeo
da’ tuo’ sodal[2], ma di ciò mai m’offesi.

Nel ponderare[3] gli astri sono gramo
né di calcolo l’arte voglio alcuna:
re dei bescuinti[4] puo’ dir me, ma una
cosa i’ la cognosco, ed è che v’amo.

Perché come loica[5] più non va oltre
e lo cuitar[6] l’arrestan suo’ recinti,
tu troverà tepore qual di coltre[7]
tra li bracci del segnor de’ bescuinti.

Fors’io non mi trovava ne’ paraggi
lo dì che la mente fu data all’uomo,
e fors’io ignora li retti passaggi
p’acceder a ogne tuo profondo tomo,

e forse i tuo’ sodal tengon per folle
che pur anche[8] tu motto a me rivolga:
avvegna ch’io[9] sia musico ben molle
e che ‘l ludo verbale mi stravolga,

benché io sia de’ bescuinti ‘l segnore
cosa ben so, lo mio amore per voi.
Menar vanto non vo’ di quel ch’io ignore[10]
i’ dovrìa dir “sol senti, allora”, poi.

Reale è tutto ciò che vienti, mai
potrìa finzion io far di cosa alcuna:
finger richiede senno, come sai.
E enimmi e motti arguti arcana runa[11]

per me son, né lo calcolar m’è amico:
son de’ bescuinti re ma so che v’amo.
E se ‘l sentir profondo è auro, dico
ch’i’ son quel che del soldo piantò ‘l ramo.

E tra sodal tuoi alcun è loico tanto
da non discerner sua miseria somma[12],
che tal starà. Ignoro io, certo, a quanto
la filza di lauri che ‘n presi[13] assomma

ma ho detto: avvegna ch’io sia lo segnore
de li bescuinti io so una cosa: v’amo.
Ove s’arresta loica e cuito[14] è gramo,
nell’embracciar bescuinto avrai calore.

**********

[1] Considerato. [2] Amici. [3] Calcolare il peso. [4] Sempliciotti. [5] Logica, raziocinio. [6] Pensare, ragionare. [7] Coperta. [8] “Forse i tuoi amici considerano una pazzia che tu mi rivolga anche solo la parola”. [9] Sebbene. [10] Ignoro. [11] “Indovinelli e battute argute per me sono incomprensibili”. [12] “Alcuni tuoi amici sono talmente razionali da non capire la loro misera condizione”. [13] “Non so quante siano in totale le lauree che non ho preso”. [14] Il pensiero.

Musica

Parole foreste

MAYOR OF SIMPLETON.

Never been near a university,
Never took a paper or a learned degree,
And some of your friends think that’s stupid of me,
But it’s nothing that I care about.

Well I don’t know how to tell the weight of the sun,
And of mathematics well I want none,
And I may be the Mayor of Simpleton,
But I know one thing,
And that’s I love you.
When their logic grows cold and all thinking gets done,
You’ll be warm in the arms of the Mayor of Simpleton.

I can’t have been there when brains were handed round
(please be upstanding for the Mayor of Simpleton),
Or get past the cover of your books profound,
(please be upstanding for the Mayor of Simpleton),
And some of your friends thinks it’s really unsound,
That you’re ever seen talking to me.

Well I don’t know how to write a big hit song,
And all crossword puzzles well I just shun,
And I may be the Mayor of Simpleton,
But I know one thing,
And that’s I love you.

I’m not proud of the fact that I never learned much,
Just feel I should say,
What you get is all real,
I can’t put on an act,
It takes brains to do that anyway. (And anyway…)

And I can’t unravel riddles, problems and puns,
How the home computer has me on the run,
And I may be the Mayor of Simpleton,
But I know one thing,
And that’s I love you (I love you).

If depth of feeling is a currency,
(please be upstanding for the Mayor of Simpleton),
Then I’m the man who grew the money tree,
(no Chain of Office and no hope of getting one).
Some of your friends are too brainy to see,
That they’re paupers and that’s how they’ll stay.

Well I don’t know how many pounds make up a ton,
Of all the Nobel prizes that I’ve never won,
And I may be the Mayor of Simpleton,
But I know one thing,
And that’s I love you.

When all logic grows cold and all thinking gets done,
You’ll be warm in the arms of the Mayor of Simpleton.
You’ll be warm in the arms of the Mayor of Simpleton.
You’ll be warm in the arms of the Mayor.
(Please be upstanding for the Mayor of Simpleton.)

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Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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