L’invasione degli antiabortisti molesti a Bologna, in Mercede Benzi

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Ed eccoci al consueto appuntamento con L’Invasione Degli Antiabortisti Molesti a Bologna, stagione 15 puntata 20

Riassunto delle puntate precedenti:

Da una quindicina d’anni la Comunità papa Giovanni XXIII si produce in gradevoli sit-in davanti al reparto ginecologia del policlinico Sant’Orsola prediligendo le giornate dedicate alle interruzioni di gravidanza, pratica caritatevolmente introdotta dalla santa mano di don Oreste Benzi (more on this later).
Ultimamente il collettivo Mujeres Libres ha svolto servizio di pubblica utilità organizzando contro-presidi sul posto tentando di far cessare questa pratica dal sapore vagamente medioevale.

In questo episodio:

La comunità papaGiovanniXXIII dopo essersi consultata con Erwin Rommel in seduta spiritica ha optato per tattica blitzkrieg, cambiando settimanalmente il giorno del presidio (e contestualmente aggiudicandosi il Non-Abbiamo-Un-Qatzo-Da-Fare Award 2014). Le Mujeres Libres hanno alzato il tiro e si sono presentate in consiglio comunale per chiedere una presa di posizione formale sul tema.
Nota di colore: il consiglio comunale di Bologna, un magico luogo nel quale se ti presenti con lo striscione «Tengo una mhinqia tanta» (cit) capace che te lo facciano tenere per tutta la seduta, mentre il pacato «La preghiera anti-abortista al S. Orsola è violenza» è stato fatto ammainare in tempi record.

Morale:

Le Mujeres Libres hanno ottenuto la promessa che il tema si trasformi in un ordine del giorno in Consiglio e annunciano che presto chiederanno una presa di posizione anche all’Ausl. (*)

Nel frattempo:

Meno di una settimana fa è iniziato il processo canonico per la beatificazione di don Oreste Benzi, fondatore della comunità papaGiovanniXXIII di cui sopra, che al netto di una serie di attvità socialmente encomiabili ha evidentemente avuto qualche altro effetto sul tessuto sociale bolognese (e non) meno encomiabile.

Continua…

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