“Libero” da chi?

La prima pagina di “Libero” di ieri 17 ottobre, merita un minimo di attenzione, nonostante sia ancora diretto da Maurizio Belpietro, quello che Feltri amichevolmente chiama “carta carbone”.
Il titolo di apertura è “Emma Retromarcegaglia” (che burloni!). Siccome è in atto uno scontro tra la presidente di Confindustria e il Giornale e tra Emma Marcegaglia e il governo, il quotidiano diretto da Belpietro provate a dire con chi se le fa? Sempre in prima pagina, si può apprezzare un corsivo di Mario Giordano, reduce dai fasti di Studio aperto, che si occupa del patto del trampolino, quello immaginato da Calderoli che servirebbe a rilanciare il patto di maggioranza, tra Fini, Berlusconi e Bossi. Per Giordano si tratterebbe di un salto nel vuoto. Ottimista o senza olfatto? Sotto a questo memorabile editoriale, il pezzo: “Ottavo processo al Cav dopo sette assoluzioni” (che siano prescrizioni?). A sinistra, “Berlusconi: non tocco il Pdl, tanto a marzo si andrà alle urne”. Sotto, pezzo di Martino Cervo: “Il partito si salva se Silvio pensa alla successione”. Una vera e propria ossessione (notare anche come lo definiscono: Cav e Silvio) per un quotidiano che è talmente libero da occuparsi solo dell’uomo più potente d’Italia. Per difenderlo…
D’altra parte è una abitudine, il giorno prima, il Liberissimo, apriva con mezza pagina occupata da una memorabile illustrazione in cui i magistrati stanno per affettare un maialone con la faccia di Berlusconi. Titolo: “Caccia grossa a Silvio”. In quali altri paesi democratici un quotidiano riempe le sue pagine di articoli in difesa del primo ministro? E in quale si autodefinisce Libero?

L’immagine è presa da qui, un bel sito.

ON LI
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