Lega Nord: un partito di provincia

padania

Umberto Bossi e compagnia si pro- cla mano il partito del Nord e a forza di raccontarlo qualcu- no ci ha creduto. Ma i numeri dicono tutt’altro. Il presunto”partito del Nord” ha preso meno del 10% a Milano (9,63%), il 6,85% a Torino e il 10,72% a Bologna, dove sosteneva il candidato sindaco Bernardini. A Genova, dove ieri non si votava, alle ultime politiche ha ottenuto il 5,3%.  Nelle città medio grandi del nord, quindi, la Lega fatica ad arrivare al 10%. Le resta il nord est, ma non Trieste dove ieri ha ottenuto il 6,67%, il Veneto, ma non Venezia, dove alle ultime elezioni comunali ha ottenuto l’11,15%. E i risultati di ieri non sono stati esaltanti nemmeno in terre a presunta “vocaziona padana”. A Varese il candidato Pdl e Lega dovrà andare al ballottaggio e il Pdl ha ottenuto più voti della Lega. A Gallarate, dove la Lega si è presentata da sola, il candidato leghista non è nemmeno arrivato al ballottaggio. I padani, quindi, non solo non sono il partito del Nord, ma anche come “partito di provincia” sono in netta decadenza. Come mai? Incapacità o cattive frequentazioni?

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