Le ginocchia di Massimo D’Alema

inginocchiati

L’intelligentissimo uomo politico che dopo le vittorie della sinistra a Milano e Napoli ha teorizzato il “modello Macerata”, il geniale teorico dell’alleanza con l’Udc, ha già incominciato ad inginocchiarsi di fronte ai “sacramenti”. In un’intervista rilasciata a Diego Bianchi, in arte Zoro, ha dichiarato: “una parte importante del nostro paese ritiene che il matrimonio è (sic) un sacramento, io penso che il sentimento di questi italiani vada rispettato” (video). Ci sarebbe da ridere se fosse l’ennesima boiata di Giovanardi, ma a pronunciare queste parole è la presunta “mente” del Pd, ovvero Massimo d’Alema.
Qualcuno davvero crede che gran parte degli italiani ritenga il matrimonio un sacramento? E davvero qualcuno crede che D’Alema abbia grande rispetto per questi italiani timorosi di Dio? Naturalmente a D’Alema non frega nulla nè degli omosessuali nè del sacramento del matrimonio, ma crede che per arrivare al governo serva allearsi con l’Udc ed agisce di conseguenza. D’altra parte è lo stesso uomo che è diventato presidente del Consiglio solo grazie a Francesco Cossiga.
Ma quello che stupisce non è tanto che D’Alema si comporti in questo modo, sono decenni che corre verso destra, stupisce piuttosto che qualcuno continui ancora a definirsi dalemiano. Nella città in cui abito è pieno di orgogliosi dalemiani e devo dire che, in effetti, sono tutti meno intelligenti di Massimo D’Alema, che questo spieghi tutto? Troppo facile, sono anche meno intelligenti di Stracquadanio, però mica lo votano.

ON LI
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