Le finestre del vicolo

vicolo1

Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedi’ prossimo. Le letture piu’ belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno 2013 si vincono altri tre libri (i primi tre son già stati spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
(Immagine: Sergio Ferraiolo).

Come spesso accade nelle città di impianto medioevale, il vicolo era così stretto da non poter ammettere macchine. Su ambedue i lati sorgevano case di tre piani che apparivano come grattacieli a chi alzava gli occhi camminandovi sotto.
Le finestre erano armonicamente distribuite in ciascuna costruzione della via, ma variamente relazionate con quelle della casa sul lato opposto. Alcune si fronteggiavano direttamente, come in uno specchio, tanto che, a finestre aperte, si poteva vedere tutta la stanza della casa che si aveva di fronte. Altre erano disassate così che gli uni guardavano i dirimpettai dall’alto in basso, gli altri dal basso in alto. Davanti a qualche finestra c’era soltanto un pezzo di muro di pietra. Altre finestre ancora erano non proprio l’una di fronte all’altra, ma così vicine da poter condividere i fili per stendere la biancheria, da cui sventolavano i capi del bucato come tante bandiere.
D’inverno le finestre si aprivano raramente, ma d’estate! C’era chi teneva la finestra sul vicolo sempre aperta e, se il dirimpettaio faceva lo stesso, non era un’intrusione ma una compagnia. Uno aveva l’aria condizionata e teneva tutto chiuso estate e inverno. C’era chi teneva le finestre aperte ma le persiane solo leggermente scostate, così da far entrare in casa l’aria ma non il sole. C’era chi avrebbe voluto aprire la finestra al sole, soprattutto in primavera, ma si tratteneva per non dover incontrare le sguardo di un dirimpettaio troppo ciarliero.

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *