Le ciliegie parlano / Barbara Constantine, E poi, Paulette…

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Al vecchio Ferdinand, pensionato residente in una grande fattoria della campagna francese, non restano grosse distrazioni a parte occuparsi del proprio orto, di un paio di gatti e dei pestiferi nipotini che cercano di fuggire di casa una volta a settimana. La svolta sembra arrivare quando a Marceline, la sua vicina di casa, crolla il tetto dopo un violento nubifragio. Da quel momento, come per una sorta di incantesimo, le porte della casa di Ferdinand sembrano spalancarsi per cominciare ad ingurgitare un ospite dietro l’altro – vecchietti rimasti vedovi da poco con la mania di aggiustare biciclette, studentesse di medicina che cercano di sbarcare il lunario facendo le cameriere, anziane cognate proprietarie di un negozio di lampade…
Tutti sotto lo stesso tetto, i personaggi di questo romanzo di Barbara Constantine sembrano dimenticare differenza d’età e di pensiero per stringersi e sostenersi come non capita più nella vita vera. Completamente d’accordo con il termine ‘nonchalance’ attribuitogli da Elena Stancanelli: E poi Paulette… , romanzo (pubblicato in Italia da Einaudi) dalla narrazione scorrevole e tenera, conserva il proprio punto di forza nella sua aura francese, capace di donargli una delicatezza autentica anche quando la storia esce dai binari e diventa un po’ una commedia fantastica, non priva di asini quasi umani e avvenimenti all’Amélie Poulain.
Tre ciliegie cilieginacilieginaciliegina. E mezza.

Le ciliegie parlano
è un progetto di Giorgia e Gaia
dedicato a Italo Calvino
e a Francesco De Gregori.

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