Le ciliegie parlano / Alessandro De Roma, La mia maledizione

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Emilio Corona, figlio di un costruttore nuorese di ottima famiglia, ha la strada spianata già da bambino: quand’è ancora alle elementari riceve in dono dal padre una collina dove, con assoluta certezza, sarà lui tra pochi anni a compiere il miracolo del sogno edile in Sardegna. Così, in attesa di infliggere cemento al meraviglioso e selvaggio paesaggio intorno Cala Ginepro, Emilio si sposta con la famiglia da Oristano a Nuoro, non senza ritrosia, dove riesce a farsi solo un amico: Pasquale Cosseddu, che tutti chiamano La Fogna. È un legame strano, però, quello che li accomuna nel corso di vent’anni: una sorta di amore-odio che li incatena, a volte quasi contro la stessa volontà di Emilio, che verso Cosseddu prova un disprezzo profondo e tuttavia un’inspiegabile, feroce attrazione. Forse per dimenticare la propria mediocrità e per dimostrarsi più brillante e realizzato di quel che è nella vita (un uomo esangue, incapace di sentimenti veri), Emilio continua a frequentare Cosseddu anche quando il suo ritorno a Oristano, l’università a Cagliari e infine la vita, sembrano volerli allontanare. Uno rimane a Nuoro, impiegato in una spirale di supermercati e intento a cercare di riscattare con una tenace, disperata forma di dignità la propria disperata condizione; l’altro, diviso tra lo studio da ingegnere e la vita familiare sembra apparentemente proteggetto dietro una cortina di ricchezza e soddisfazione. I loro incontri, però, finiranno per influenzare l’esistenze di entrambi, fino all’ultimo, straziante epilogo.
Con La mia maledizione, Alessandro De Roma celebra con sapienza la scrittura immensa dei sardi, costruendo il suo romanzo su un abile contrasto tra la mediocrità della vita umana e le bassezze dell’uomo e l’immensità incontaminata di quel paesaggio i cui tradimenti della modernità gli isolani non hanno mai dimenticato. La mia maledizione è un libro dalla scrittura impeccabile e profonda, capace di suscitare nel lettore sentimenti contrastanti come meraviglia e disgusto, stupore e incredulità.
Quattro ciliegie cilieginacilieginacilieginaciliegina.

Le ciliegie parlano
è un progetto di Giorgia e Gaia
dedicato a Italo Calvino
e a Francesco De Gregori.


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