Le ciliegie parlano / Aldo Nove, Superwoobinda

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E quando ero io un adolescente nessuno mi invitava mai ai talk-show. Soffrivo e non ero capace di dare un senso alla mia esistenza.

La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo Superwoobinda di Aldo Nove è stata: questo è fuori di testa. E’ un libro che sin dalle premesse si rivelava originale, particolare; se già il primo racconto (sì, è un libro di «storie» brevissime) si apre così: Ho ammazzato i miei genitori perchè usavano un bagnoschiuma assurdo, Pure & Vegetal, come vuoi che continui tutto il libro? Nove ci mette davanti un universo di persone assurde, maniacali, totalmente folli, rincoglionite dall’esteriorità e da tutto quello che la circonda, dalla tecnologia, dalle convinzioni più sbagliate e dai falsi, falsissimi modelli che l’oggetto televisivo pone sul suo schermo e che puntualmente, stupidamente, vengono presi come punti di riferimento.
C’è catastrofe, inconcludenza (quella che è dentro i protagonisti) e, permettetemelo, malattia. Assurdità e comicità insieme, perchè pensi ad un certo punto che no, non possiamo essere davvero così, tutti quanti. Invece è qui che casca la verità, allarmante in tutta la sua chiarezza: Rosalba, Luigi, Matteo, Mario, Giuseppe siamo noi, stonati, attorniati da stronzate, perennemente nel nostro limbo dove non riusciamo a farci neanche un esame di coscienza.
E’ una esagerazione, ma tremendamente reale. Fa quasi spavento, questo libro.
Tre ciliegie cilieginacilieginaciliegina.

Le ciliegie parlano
è un progetto di Giorgia e Gaia
dedicato a Italo Calvino
e a Francesco De Gregori.

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