L’alme defunte / Dead souls

cimiteromonastero

(trad. a cura di Mastro Giulio di Dead Souls dei Joy Division – cliccare sul titolo per il testo originale)

Lirica visionaria, nella quale una realtà poco sopportabile sembra indicare la morte come unica via di salvezza.
La traduzione è stata condotta sulla versione che contiene una strofa supplementare.

 

L’ALME DEFUNTE.

V’en priego, lunge esti sogni menate

ch’essi me traggon ad altra iornata;
si cozzan due nature e travaggiata[1]
realtà n’è; e claman l’alme trapassate:
d’esse defunte alma mia è reclamata.

D’un tempo alti[2] s’appaion simulacri,
vociar beffardo la sala risuona[3],
avidi d’orbe son li lochi sacri;
la schiatta d’ieri crassa et arraffona
ver me suo canto di defunti intona.

Et altro die s’en va, con altro istante
e sogni giammai dritti, giammai cassi[4];
nati noi siam sopra palco cangiante
che appellami e ver sé drizza mie’ passi
con canto d’alme defunte incessante.

 

**********

[1] “Sconvolta”. [2] Retto da “simulacri”.  [3] Transitivo, regge “la sala”. [4] “Non si fermano né si correggono”.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *