La seduzione di Igraine

Merlino e il piccolo Artu

Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire; la storia su cui lavorare si trova cliccando sull’etichetta Variante B. In apertura, un disegno di Aubrey Beardsley rappresentante Merlino che prende in consegna il piccolo Artù).

Carla Muschio
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Il re d’Inghilterra, Uther Pendragon, non ha moglie e desidera averne una. Gli giunge fama della bellezza di Igraine, la moglie del duca di Tintagel, in Cornovaglia. Per incontrarla convoca a corte lei e il marito e subito si innamora della bella Igraine. Alle sue proposte Igraine si ritrae, confida tutto al marito e fugge con lui per tornare ai loro castelli e sottrarsi alle insidie del re. Ma Uther, testardo, assedia il castello del duca. Durante l’assedio langue d’amore, tanto che chiede aiuto al Mago Merlino. Merlino promette di farlo giacere con Igraine, ma in cambio il re dovrà cedere a lui il bambino che verrà concepito. Il re Uther Pendragon accetta.
Ed ecco lo stratagemma di Merlino: il re si presenta nella camera di Igraine avendo assunto magicamente l’aspetto del duca suo sposo. Igraine giace con lui e concepisce un figlio. All’alba il re se ne va. L’indomani mattina giunge notizia al castello di Igraine che il duca di Tintagel era stato ucciso il giorno precedente. Igraine rimane perplessa.
Passa del tempo. Il re Uther manda ambasciatori per chiedere la mano di Igraine, ora vedova, e questa accetta di sposarlo. Uther confessa a Igraine di essere stato lui il misterioso amante che ha concepito con lei il bambino di cui è incinta. Confessa anche la promessa in cui si è impegnato: alla nascita il bambino dovrà essere consegnato a Merlino, che provvederà ad affidarlo a una buona famiglia per essere allevato. Così viene fatto. Artù viene adottato dalla famiglia di Sir Ector. Poco dopo Uther muore.

Variante A

La piccola Lucy ha soli tredici anni, ma ha già un bel seno e dolci occhi verdi. Vive in un piccolo paese dell’Irlanda.
John, un vicino di casa, garzone di fattoria, ha messo gli occhi su di lei. Le fa qualche complimento, ma lei non gli bada. È piccola, non pensa ancora all’amore.
Una sera che John sta tornando un po’ alticcio dal pub trova Lucy sul viottolo. Le dice: «Dammi un bacio». Lei si spaventa, fa per scappare senza rispondergli. John si adira, la porta a forza dietro i cespugli, la stupra e poi se ne va, lasciandola lì a terra, spaventata.

Finale (questo primo esempio è già svolto, il prossimo tocca a te)

Lucy si ricompone, va a casa e non dice nulla a nessuno, ma dopo qualche tempo si scopre che la piccola è incinta. Nella cattolica Irlanda non c’è l’opzione dell’aborto, la gravidanza di Lucy viene portata a termine a casa degli zii, a Dublino, così che in paese non si mormori.
Il bambino che nasce, sano e forte, viene subito dato in adozione a una buona famiglia, ma prima di lasciarlo è Lucy che assiste al suo battesimo e sceglie il nome. Si chiamerà Arthur.

Variante B

Il dottor Verdi è il proprietario di una piccola compagnia di assicurazioni. Alla festa di Natale della ditta, a cui sono invitati anche i coniugi dei dipendenti, viene colpito dalla grazia di Gaia, la moglie di Ripetti, impiegato amministrativo.
Nei giorni successivi Gaia non gli esce dalla mente. Non conosce nulla di lei se non la dolcezza degli occhi castani, eppure è preso da smania di conquista. Si decide. Chiama Gaia mentre il marito è al lavoro e la invita a pranzo «perché deve parlarle della carriera del marito».

(questo invece tocca a te)

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