La scuola guida

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Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedi’ prossimo. Le letture piu’ belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno 2013 si vincono altri tre libri (i primi tre son già stati spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Le abilità motorie si imparano inizialmente al rallentatore. Allacciarsi le scarpe, andare in bicicletta, guidare un’automobile: facilmente tu lettore sai fare tutte e tre queste cose. Ora magari non lo ricordi, ma per impararle hai avuto bisogno di un grande impegno e di un maestro ben consapevole della procedura e capace di identificarsi in te per trasmettertela.
Ricordo il mio ottimo maestro di scuola guida. Come ti sedevi in macchina ripeteva una sorta di cantilena che ti guidava nei gesti: sistemare il sedile, posizionare gli specchietti, togliere il freno a mano, frizione, cambio in folle, palmo aperto, avanti (la prima) e via così. All’inizio sembrava difficilissimo ma di guida in guida, con l’accompagnamento della cantilena del maestro, imparai a fare tutto.
Non appena si è imparato, si cancella dalla mente la consapevolezza della procedura. Ecco perché essa è così difficile da rievocare, se ti serve riprenderla per insegnarla ad altri. L’abilità rimane invece così fissa nella mente da essere eseguita come un gesto naturale. Questo è molto utile nelle situazioni che richiedono riflessi pronti come la guida. Se non ricordi bene come fare l’asola ai lacci delle scarpe, pazienza, ma se salendo per una strada stretta di montagna ti viene incontro un’auto che scende in velocità, il tuo corpo deve sapere subito cosa fare senza aspettare troppo i ragionamenti del tuo cervello.
Proprio perché, una volta imparate, le procedure motorie si fissano nella mente e si affinano solo lentamente e a fatica, bisogna prestare grande attenzione affinché l’apprendimento del processo sia perfetto.

Carla Muschio
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