La prescrizione dell’Imu

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Il capo del Pdl ha ricicciato fuori l’idea di cancellare l’imposta comunale sugli immobili, ieri Ici e oggi Imu; un’imposta i cui introiti vanno in larga parte allo Stato e non direttamente ai Comuni.

Imu giusto e Imu ingiusto

Dal mio punto di vista, di proprietario di una casa, trovo giusto pagare una certa tassa: in qualche modo il Comune dove si trova la mia abitazione è «più mio» rispetto a chi invece è in affitto, ed è quindi in linea che io partecipi di più; senza considerare che sono immensamente più fortunato rispetto a chi è in affitto.
Si dovrebbe invece pensare a un diverso atteggiamento da adottare nei confronti di chi ha un mutuo pluridecennale sul groppone e un reddito non stellare: nel caso di prima casa l’Imu lo dovrebbe pagare la banca, che tanto di soldi con gli interessi ne riprende a iosa; stabilendo magari percentuali a scalare via via che il mutuo scemi.

Coerenze

Detto ciò, in quali circostanze è stato introdotto l’Imu? Il capo del Pdl si era appena dimesso, stante la dimostrata incapacità a governare e soprattutto stanti i milioni di euro che bruciava il suo gruppo in Borsa in seguito alle sue dichiarazioni che non mollava (coerenza: s’è gettato in politica per farsi gli interessi propri, ha malgovernato per farsi gli interessi propri, si è dimesso per farsi gli interessi propri, ritorna fresco di condanna per rifarsi gli interessi propri); è seguito il governo di tecnici, dove «tecnici» significa solo che non sono espressioni di partiti politici (anche se sono maggiordomi e partecipi della destra padrona. Certo esperti nel gestire gli interessi di tutti non si sono dimostrati), un governo sostenuto da quale maggioranza parlamentare? Sempre quella uscita vincitrice dalle scorse elezioni, cioè Pdl + Lega + frattaglie, perché il sostegno delle opposizioni -che pure colpevolmente non è mancato- non sarebbe stato sufficiente. Monti, senza il capo del Pdl, l’Imu non l’avrebbe potuto introdurre. E ora il capo del Pdl dice che lo vuole togliere. Possibile? Pare il gioco delle tre carte.

La carta della prescrizione

Una volta a un sempronio che conosco han fregato la macchina da rally; poi gli han proposto di ricomprarla per un par di milioni di lire. Sempronio si è fatto due conti e ha visto che gli conveniva, piuttosto che ricomprarla; di chiamare la polizia non l’ha nemmeno preso in considerazione; e ha riottenuto la macchina al prezzo che avrebbe perso dai soldi dell’assicurazione.
Ecco, il tizio a capo del Pdl che ciancia di eliminare l’Imu questo sta facendo: prima lo impone, poi dice che se paghiamo (=votiamo) ce lo toglie, e poi si guarda ben dal dire che in qualche modo lo rimetterà, perché senza a) la nazione va allo sfascio, oppure b) aumentano i costi di tutti i servizi per recuperar quei soldi. Il capo del Pdl questa cosa la sa benissimo, e quindi perché dice che toglierà l’Imu se sa che non lo potrà fare, o che potrà solo farlo a patto di reintrodurlo in altro modo?
Perché è uno abituato a vincere processi a suon di prescrizioni e fughe. E’ la sua mentalità: leggi di sartoria per rendere ingiudicabili le cinque massime cariche dello Stato quando era nel novero o rimandare prender tempo rimandare afferrar più tempo fino a che il processo non cade in prescrizione.
Intanto tiro sta balla dell’Imu, magari mi rieleggono e poi si vede o ci si inventa qualche cos’altro son le pensate che mi verrebbe da consentirgli. Senza un piano preciso, navigando a braccio nella nebbia dei porti dove è solito attraccare.
La sua strategia della prescrizione ha funzionato un sacco di volte. L’ultima no, e ha beccato una prima condanna (anche se non definitiva). Speriamo sia un segnale.

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