La mollica di pane

bricioleuccellini

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno «scolastico» si vincono altri tre libri (i primi tre sono stati già vinti e spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
E a tutti, buona fine e miglior principio. 

Carla Muschio
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Siamo a tavola. Una piccola compagnia, sei persone, tre coppie. Diego si sta annoiando e, quasi senza accorgersi, mentre il padrone di casa si diffonde nel racconto di un fotosafari infinito, raccoglie con due dita la mollica dal suo panino aperto. La schiaccia contro l’incavo della mano, ne fa una palla elastica. In seguito le sue mani si muovono come da sole, seguendo forse un ricordo d’infanzia. La pallina viene divisa in due e modellata ancora.
Luigi, seduto di fronte a lui, ha notato il gioco delle mani di Diego. Egli prende a sua volta della mollica, ne fa una pallina e la tira addosso a Diego, come per dire:
«Ti ho visto!».
Diego ha un sussulto. Come nei giorni di scuola!

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