La minestra

vecchizuppa

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno «scolastico» si vincono altri tre libri (i primi tre sono stati già vinti e spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
(Qui sopra, un dipinto di Francisco Goya
).

Carla Muschio
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Maddalena è una ragazza di buona famiglia, spiritosa e vivace, ma anche compita e ben educata. Per il suo diciottesimo compleanno la zia Rosa le ha fatto un regalo assai originale: l’iscrizione a una lezione di buone maniere che nel corso di una sera le insegnerà il comportamento a tavola della persona veramente elegante.
Maddalena si stupisce che esista ancora oggi una tale scuola, eppure è così. C’è sempre un nuovo o vecchio ricco (i poveri sono esclusi per via del prezzo) che desidera possedere con sicurezza le norme sociali. Maddalena avrebbe preferito un gioiellino come regalo della zia, comunque accetta di partecipare, curiosa.
La lezione è strutturata così. I discenti sono seduti a una tavola apparecchiata. La maestra, in piedi, illustra come muoversi, come mangiare le varie vivande. Un attore a capotavola mostra come fare e gli allievi sono invitati ad imitarlo. Il primo argomento della serata è: la minestra.
Cosa ci sarà mai da imparare? Maddalena pensa che chiunque sia capace di mangiare un piatto di minestra.

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