La mantella che uccide

Beardsley+-+Arthur

Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nell-immagine, una opera di Aubrey Beardsley).

Carla Muschio
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La Fata Morgana è sorellastra di re Artù. Gli dimostra affetto fraterno, ma nel fondo del suo cuore lo odia, perché è soffocata dall’invidia per la sua grandezza.
Un giorno giunge da Artù una damigella che gli reca un dono della sorella: un fastoso manto regale. Artù sta per indossarlo, quando giunge a fermarlo la Signora del Lago, la misteriosa femmina che protegge la vita di re Artù. «Prima di indossarlo tu, – gli consiglia – chiedi che sia colei che lo ha recato a provarlo».
La damigella si schermisce, dice che le starà largo, che è un mantello inadatto a lei, ma re Artù insiste. La damigella lo indossa e subito cade morta. Il mantello infatti era magico e uccideva di morte sicura la persona che lo indossava.

 

Variante: il kayak
Vincenzo regala al fratello Michele un kayak per il suo compleanno. Regalo costoso, generoso, si potrebbe pensare, ma Michele si indispettisce. È vero che è giovane e sportivo, ma non aveva mai pensato di dedicarsi al kayak. Non vuole offendere il fratello dichiarandosi scontento del dono, così gli dice:
«Grazie, mi hai regalato un oggetto a cui non avrei mai pensato ma che forse mi piacerà. Però io non so andare in kayak. Se vuoi possiamo frequentare un corso insieme. Se ci piace, al tuo compleanno regalerò io un kayak a te, così ne avremo due e avremo una cosa da fare insieme».

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