La fine delle elementari

sherlock

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno 2014 si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.
(Nell’immagine, una recente interpretazione del duo all’origine della famosa risposta: «Elementari, Watson»; la domanda, non v’è bisogno di ricordarlo, è: «Che scuole sono quelle, Holmes?»).

Carla Muschio
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I bambini sono arrivati in quinta e adesso siamo a giugno. La scuola elementare sta finendo per sempre e, pur con tutto il desiderio di crescere, dispiace lasciarsi.
Tante classi fanno la pizzata di fine anno ma la quinta C, che ha maestre spiritose, ha deciso di fare una biciclettata fino al fiume e un picnic. Partecipano tutte le maestre e i bambini con le loro famiglie.
Si sono divisi i compiti. Il cibo, come sempre succede in questi casi, è più del necessario. Quello che invece viene a mancare a metà della festa sono piatti e bicchieri. Ce n’erano tanti all’inizio, ma via via che si passava dalla pasta fredda al prosciutto e melone e alle polpettine si sono cambiati i piatti e adesso sono finiti. Come si fa a mangiare la torta sul piatto sporco di sugo?
La signora Torini, la mamma di Ambra, una signora di gran classe, ha un’idea: «Laviamo le stoviglie nell’acqua del fiume! Non ci sarà il sapone, ma ce la caveremo».
Apre il sacco dove erano stati raccolti i rifiuti, estrae piatti, bicchieri e posate di plastica e via via li passa alla figlia. Altri bambini accorrono per aiutare. Alcuni genitori sono perplessi, ma non c’è altra soluzione.
Un paio di mamme si uniscono alla signora Torini. Eccoli tutti a piedi nudi sulla riva del fiume a lavar piatti. Non si può dire che non si divertano.

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