La cucuzza del Pdl: voto con interessi

interessipidellosi

Purtroppo mi è capitato di beccarmi un pezzo della pubblicità elettorale della cucuzza del Pdl. A parte la prima reazione di venuto a noia vertiginosa (ho proprio esclamato: «Che palle! Ancora!», e scusate l’ineleganza), ho notato le prime parole del capo e padrone del Popolo delle libertà: «Abbiamo fatto una rimonta incredibile…» o qualcosa del genere.
E questa sarebbe una pubblicità elettorale? Il primo messaggio che vuole comunicare a chi lo dovrebbe votare? Con tutto questo popo’ di situazione da risolvere a livello italico/ueuropeo/occidentale/mondiale, la prima cosa che rifila ai cittadini è il proprio successo personale? Proposte? Ricette? No, eh?
Come sempre, come per tutte le leggi di sartoria del suo governo, come per la sua decisione di entrare in politica, pensa solo al proprio mondo, il proprio unico riferimento è se stesso e il proprio unico interesse anche; ed è quello che farà in ogni caso. Non a caso al governo ha messo Frattini e al Milan Balotelli: quel che è nostro è ben diverso da quel che è suo.
Chi lo vota decide di scegliere un tizio che fa i propri interessi (possiede banca, assicurazione, calcio, editoria) a discapito di quello di tutti i suoi nemici, e i nemici siamo noi cittadini dal giorno dopo il voto -a meno che non si sia clienti.

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