Le chiese di Omsk

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1. La ricostruita cattedrale dell’Assunzione.

Durante il regime zarista l’Ortodossia era religione di Stato e la Chiesa godeva di enorme potere. Quando i bolscevichi presero il paese, decretarono da subito libertà di religione, quindi inizialmente non ci fu repressione ma, anzi, fioritura di tutti i credi. Ben preso però si avviarono tragiche campagne antireligiose, che ebbero l’apice negli Anni Trenta, durante lo Stalinismo. La Chiesa Ortodossa ebbe molto a soffrire. Furono martiri di tanto odio sacerdoti, fedeli ed edifici ecclesiastici. A Omsk venne abbattuta, tra le altre, la bella cattedrale dell’Assunzione, di cui il futuro zar Nicola II aveva posto la prima pietra, nel 1891.

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2. Rampa d’accesso alla cattedrale dell’Assunzione.

Le chiese però erano così tante che non tutte furono raggiunte dal fervore antireligioso. Soprattutto quelle lontane dal centro si salvarono, pur venendo magari chiuse al culto e utilizzate per altri scopi. Da quando, con la fine dell’Unione Sovietica, la religione ha cessato di essere vietata, è tutto un ricostruire e restaurare. Omsk conta oggi 33 chiese ortodosse. Quelle più interessanti dal punto di vista dell’arte, soprattutto per la loro architettura esterna, sono le chiese dell’Ottocento.

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3. La chiesa antica della comunità cosacca. 4. La chiesa di San Giovanni Battista.

La nuova cattedrale dell’Assunzione, risorta nel 2007 al centro della città, copia in ogni dettaglio la precedente, come spesso viene fatto (vedi ad esempio la chiesa del Salvatore a Mosca, quella delle Pussy Riot). L’architetto ha solo aggiunto una rampa di accesso per handicappati, una saggia concessione alla modernità. L’oro delle cupole risplende, i colori squillano, ma, forse proprio per questo, per la mancanza della patina del tempo, questa architettura comunica un senso di falso. Dentro, una scala conduce alla «cripta» sotto la chiesa, cripta evidentemente fasulla, visto che la chiesa è nuova. Eppure, proprio calandosi lì si trova qualcosa di vero, assente tra gli ori della chiesa superiore. Ai due lati dell’iconostasi ci sono delle montagnette di mattoni cui sono appoggiate piccole icone di carta (immaginette), icone di latta e di legno, di gusto molto popolare. Giù nella cripta si vedono facce di veri credenti che pregano con devozione. È qui che ho sentito squillare il cellulare di una vecchietta.

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5. Chiesa dell’Esaltazione della Croce. 6. Monumento posto a memoria di una chiesa abbattuta.

In questa chiesa ho letto la pubblicità di una scuola religiosa, dalle elementari in su: maschi divisi da femmine, bambine fotografate in classe tutte con il velo in testa. Testimonianza del fatto che la chiesa ortodossa sta riprendendo potere. Peccato che non sembri approfittarne per rinnovarsi. I molteplici negozi religiosi di libri e oggetti sembrano ancorati a una devozione antiquata, come è antiquata la grafica dei prodotti in vendita.

(continua il prossimo venerdì. Le altre puntate del reportage su Omsk le trovate così).

Carla Muschio
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