Jan Svankmajer / Buio, luce, buio

buio luce buio

Questo cortometraggio di Jan Švankmajer, opera di uno degli autori europei postmoderni più interessanti e sottovalutati nel panorama dell’animazione in stop-motion, di cui è pioniere, usa il mondo degli opposti (Tma, svetlo, tma, ovvero come detto prima Buio, luce, buio) per raccontare una storia di un uomo che si compone nella plastilina a partire dalle avambraccia. L’eccesso delle parti del corpo per lui è un eccesso non indispensabile, e alla fine l’essere «completo» lo soffoca. E torna il buio.

7isLS

 

BUIO, LUCE, BUIO

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *