Intervallo minaccioso

Cari tutti, la rubrica allegorica si interrompe per le vacanze estive. La prossima vetrina pubblicata sarà l’ultima, fino alla ripresa settembrina. Ma prima: intervallo minaccioso.
Il seguente brano dalla Tavola di Cebete invita a leggere le verità contenute nell’allegoria esposta nella tavola stessa e mette in guardia sui danni che possono derivare dal non farlo.
“(…) in primo luogo dovete sentirvi dire questo: che la spiegazione ha qualcosa di rischioso”.
Che tipo di cosa?”, domandai io.
“Questa: che se farete attenzione”, disse, “e comprenderete le cose dette, sarete assennati e felici; altrimenti, divenuti dissennati e infelici, aspri e ignoranti, vivrete male. La spiegazione, infatti, è simile all’enigma della Sfinge, che essa presentava agli uomini. In effetti, se uno lo capiva, si salvava; se invece non lo capiva, veniva ucciso dalla Sfinge. La situazione è analoga anche nel caso di questa spiegazione. La dissennatezza, infatti, è una Sfinge per gli esseri umani, e accenna copertamente, per enigmi, a questo: che cosa sia bene, che cosa sia male, che cosa non sia né bene né male nella vita. Dunque, qualora non si comprendano queste cose, si finisce divorati dalla dissennatezza, non in una sola volta, come accadeva a chi, divorato dalla Sfinge, moriva, bensì rovinati a poco a poco, nel corso dell’intera vita, come coloro che sono condannati a una pena. Qualora, invece, se ne acquisti conoscenza, è la dissennatezza, al contrario, a perire, mentre egli si salva e diviene beato e felice per tutta la vita. Voi, dunque, fate attenzione e non trascurate di ascoltare”.

Carla Muschio
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