India da cani: un’introduzione

Bombay collare con osso_MOD LIGHT

Mi è capitato, trovandomi in India, di osservare e fotografare cani. Mi sono resa conto che essi sono specchio del loro paese non meno delle persone. La gamma va dai cani sofferenti, spelacchiati, pulciosi, che recano sul corpo le ferite di una vita difficile, a cani dal pelo lucente, spesso di razza insolita, che magari sono costati cari ai loro padroni. Questi ultimi hanno collari e guinzagli per la passeggiata con il padrone o, più spesso, con la cameriera. Portano addirittura qualche gioiello, un osso d’argento o una catena pregiata, perché in India si estende anche alle bestie l’arte della decorazione, che non è necessariamente un segno di ricchezza ma piuttosto di bellezza. Infatti anche le mucche del contadino più povero possono avere le corna decorate o una graziosa collana, figuriamoci il cane di un mercante di diamanti o di un magnate dell’industria.

testicoli_MOD LIGHT
Le foto di questo reportage sono state scattate nel centro di due città: Benares e Bombay, che, con dicitura più moderna, si chiamano anche Varanasi e Mumbai.

sonno sulla soglia_MOD LIGHT

Come si vedrà, non tutti i cani sfortunati da me ritratti vivono nella città santa e non tutti i cani ricchi appartengono ad attori di Bollywood. Infatti, per quanto forti siano le divisioni sociali del subcontinente indiano, le sorti dei vari gruppi e persino quelle dei loro cani sono inevitabilmente intrecciate. A noi osservarle e capirle.

Carla Muschio
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