Il viaggiatore maleducato

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Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno 2014 si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Carla Muschio
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La famiglia De Rosa ha dei parenti emigrati da tempo in un villaggio alpino dell’Austria. Non tornano spesso in Italia, ma tengono a non perdere il legame con la terra d’origine. Ora che si sposa il figlio, hanno mandato le partecipazioni ai parenti, insieme a una lettera affettuosa in cui li invitano caldamente a presenziare alle nozze.
Luigi e Fernanda, marito e moglie, decidono subito di andare. Al contrario Antonio e Costanza, l’altra coppia di zii, non se la sentono di sottoporsi a quel viaggio, ma decidono di mandare a rappresentarli il figlio Gianfranco, che in fin dei conti è cugino dello sposo.
Gianfranco ha sedici anni e non ha nessuna voglia di andare in Austria con gli zii, che trova vecchi e noiosi, per partecipare a una cerimonia che gli si prospetta come insulsa e faticosa, in mezzo a persone che a malapena conosce. I genitori però insistono, tanto che Gianfranco si trova suo malgrado a partire su un treno cuccette diretto in Austria insieme a zio Luigi e zia Fernanda. Saluta dal finestrino i genitori che l’hanno accompagnato alla stazione, si siede al suo posto e pensa:
«Io non farò nulla per rendermi simpatico, così sarà l’ultima volta che mi coinvolgono in queste storie».
Cosa deve fare Gianfranco per risultare un cattivo compagno di viaggio?

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