Il velo, fra modestia e seduzione. 4. Un velo di modestia

venditrice chiosco chiesa  MOD  LIGHT

 

Russia, venditrice del negozio di una chiesa.

Un velo, un foulard, un fazzoletto sulla testa protegge i capelli nei lavori di casa, nei lavori dei campi, nelle lunghe esposizioni al sole. Ecco perché gli abiti tradizionali del mondo presentano una grande ricchezza di copricapi.
Negli Anni Sessanta, quando le donne occidentali di città smisero di portare fazzoletti da testa, provvide Hermes col suo elegante carré a renderli di nuovo obbligatori per la donna di classe.

turisti Alpi  mod  light

 

Turisti a Merano.

Ma c’è anche un coprire il capo in segno di modestia e sottomissione, dato che la libertà dei capelli evoca per associazione di idee la libertà di pensiero.

 

Regole di comportamento_MOD  light

Affisso sulla porta di una chiesa.

Quando Tertulliano attorno all’anno 200 scrive rivolgendosi alle donne: Deus vos velari iubet (Dio vi ordina di stare velate), non sta proponendo un accessorio di moda ma un simbolo. Infatti le suore cattoliche non sono da meno delle musulmane osservanti portando abiti e veli che nascondono le forme del corpo, così da avere un aspetto dimesso.

merceria Merano 1_MOD light

Vetrina di merceria a Merano.

La modestia dell’aspetto può essere imposta, ad esempio nelle scuole cattoliche, o anche voluta dalla donna stessa per esprimere lutto, infelicità, rinuncia ala seduzione. E non c’è bisogno del velo per mortificare il proprio aspetto: colori, fogge, pettinature, scarpe, tutto parla e dice agli altri di noi. Una gonna grigia a pieghe abbinata a un dolcevita blu può essere più chiara di un velo.

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

Taggato , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *