Il signor Jones, la Coca, le Mentos e la Nasa

jonesmentosnasa

Si deve allo stellare 7isLS il reperimento di cotanto gioiello epistolare, una autentica lettera di risposta dalla Nasa a un aspirante scienziato e «uomo spaziale». Cianciam le bande e imo a tradurre lesti:

Caro signor Jones,
la ringriaziamo per il suo interesse per il nostro lavoro. Tuttavia, purtroppo non abbiamo alcun interesse nella bozza di progetto allegata, intitolata «Una scoperta eccezionale sui bellissimi razzi spaziali, ora datemi un po’ di soldi».  E’ da un bel po’ che conosciamo le ragioni scientifiche della reazione tra Coca Cola e Mentos, per cui ci creda quando le diciamo che non ha usi pratici possibili nel nostro lavoro – persino se usassimo «una fottuta vagonata di Coca», per usare le sue eloquenti parole.
Per quanto riguarda il «modulo» (se così si può definire) che ha riempito per diventare un «uomo spaziale», siamo desolati di informarla che attualmente non stiamo cercando nessuno. Inoltre, occorrono anni di duro allenamento per diventare un astronauta e non è, come suggerisce, «… qualcosa di così semplice che l’ha fatto uno scimpanzé». Per saperne di più le suggeriamo di leggere qualcosa sul suo supposto idolo Buzz Aldrin, cui crediamo si riferisca scrivendo di Buzz Lightyear.
A causa delle questioni di sicurezza scatenate dal loro trovarsi in allegato, non siamo in grado di restiturle le mentine incollate alla sua lettera originale.
Cordiali saluti

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