Il romanzo del pentagramma

librimusica01

Ah, adoro gli ambulanti che s’infilano nella tramvia insieme a me. Suonano le loro trombe, replicano all’infinito una versione di plastica di Ederlezi, il tradizionale canto gitano celebrato da Kusturica e Bregovic. I passeggeri, come me, sono perlopiù gente in transito da una stazione a un’altra, annoiati, lavoratori, frustrati, sfruttati, repressi, entusiasti, liberi, precari, ingenui, giovani, insomma, tutto il carico del tram risponde alla musica tirando un sospiro di sollievo. Anche questa ennesima versione da balconcino fiorito di Ederlezi allevia non già la nostra solitudine, della quale abbiamo un disperato bisogno, quanto il nostro isolamento. C’è qualcuno che enfatizza il nostro trasporto quotidiano con una musica. Poi questi suonatori guasconi mi fregheranno il portafogli, lo so, ma adoro questi santi freudiani e gli auguro lunga vita.

librimusica02

Il pezzo del giornalista Edd McCracken uscito su Bookriot c’entra poco e nulla con gli ambulanti e con la tramvia, ma è tutto rivolto alla musica. In particolare il critico si sofferma sul concetto baudelairiano di sinestesia, quella figura retorica per cui due campi semantici diversi sono accostati, e ne estende l’area di competenza per descrivere un accoppiamento giudizioso: libri e musica. Lui dice che la lettura e la musica, campi semantici differenti, possono coesistere giacché le pagine emanano suggestioni che intercettano altri pianeti. E da qui propone una gustosa lista di canzoni da abbinare ai libri, come in un’ideale colonna sonora libresca.

librimusica03

Ma più che di sinestesia forse avrebbe avuto senso parlare di potenziamento del senso. È tutta una faccenda di riconoscimento. Milan Kundera nell’Insostenibile leggerezza dell’essere dice che tutti noi abbiamo bisogno di essere guardati. Occhi che ci testimonino. Se un albero cade in una foresta dove non c’è anima viva fa rumore oppure no? Se una vita trascorre senza occhi speciali che significativamente giurino l’esistenza di quella vita stessa, allora il dubbio che non sia mai accaduta è lacerante. Sembra un piccolo manuale per disfunzioni emotive, eppure per larga parte i rapporti umani si basano su una richiesta di sguardo che faccia ben più che guardare: fondi l’essere stesso.

librimusica04

«Confesso che ho vissuto», dice Pablo Neruda. Antidoto allo smarrimento. Il dottor Freud dice che il nostro insaziabile desiderio di amare e di essere amati è un desiderio di riconoscimento: atto costitutivo della nostra presenza sulla Terra. Senza questi sguardi speciali non siamo esistiti. La letteratura è anch’essa uno sguardo legittimante, perché istituisce un patto col lettore che domanda complicità e mimesi sentimentale. Talvolta, invece, la letteratura è crudele e spinge via il lettore, ma in amor vince chi fugge. In generale i libri regolano la speranza di poter vincere l’isolamento; accarezzano il pulviscolo di particelle che irradiamo come energia elettrostatica prima di un temporale.
Ma anche la musica ha lo stesso potere; quello che i tanti ambulanti suonatori di fisarmonica, amanti del trasporto pubblico a scrocco, hanno ben capito: ciascuno di noi vorrebbe un’ideale colonna sonora per la propria vita quotidiana, sottolineatura epica (nel senso di Brecht, quindi che spinga alla consapevolezza di star vivendo) delle proprie gesta, di modo da vivere due volte: agendo e osservandosi agire. Libri e musica. Musica e libri. Entrambi concorrono a potenziare la loro efficacia farmacologica, per così dire. Ricordo che già Rimini di Tondelli (1985) aveva in chiusura un’ideale colonna sonora; oggi la tecnologia permette l’ingresso di altre forme espressive in una tradizionalmente statica come il libro ed è questa la strada che dovrebbe battere l’e-book, anziché fare concorrenza al vecchio libro sulla base della «agevolezza» e della misura (l’incanto di 10mila romanzi nello spazio digitale di pochi megabyte). L’e-book dovrebbe candidarsi a diventare una specie di versione plus del libro, perché è su questa strada che s’incontra una nuova possibile avanguardia. Siamo tutti in attesa.

librimusica05

Filippo Polenchi
Visita il sito dell’autore e quello di Barta edizioni

Taggato , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *