Il partito democratico: la ruota di scorta del terzo polo

ruota di scorta

Il dubbio era già venuto dopo aver visto il dalemianissimo Nicola Latorre, passare bigliettini per istigare l’ex An Italo Bocchino a dare addosso a Donadi dell’Idv durante una puntata di Omnibus di La7 (video). La conferma l’ha fornita l’ex direttrice dell’Unità, Concita De Gregorio, riguardo al sostegno del Pd alla candidata alla Regione Lazio per il centro sinistra, Emma Bonino.
Lasciamo il racconto a Mario Staderini dei radicali italiani.  “L’ex direttore dell’Unità, infatti, ha detto testualmente “Quando Emma Bonino si autocandidò a Roma per assenza di candidati del centrosinistra aveva tutte le possibilità di vincere, lo dicevano i sondaggi e le esperienze di vita. Siccome il PD non sembrava di voler sostenere la candidatura di Bonino, sono andata da un altissimissimo dirigente nella sede del Pd e ho chiesto «Siccome esiste un candidato del centrosinistra ed uno del centrodestra, io vorrei sapere  se per caso voi avete deciso di non sostenere questa candidatura. Siccome mi sembra che sia cosi, diciamocelo, è ipocrita e inutile che l’Unità faccia la campagna quando nei circoli del PD arrivano indicazioni di non fare volantinaggio». L’alto dirigente mi ha risposto così «A noi questa volta nel Lazio ci conviene perdere. Perché, siccome la Polverini è la candidata di Fini e siccome è l’unica sua candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza all’interno della sua posizione critica del centrodestra e, finalmente, si decide a mollare Berlusconi e a fare il terzo polo, insieme a Casini. E noi avremmo le mani libere per allearci con Fini e Casini e andare al governo.»  Allora ho chiesto, ma come lo spiegherete agli elettori senza che vi mollino? «E lui: Non saremo noi a condurre questa operazione, noi perdendo oggi daremo solo il via, il resto lo farà la crisi economica» (qui il video).
In attesa delle smentite, va detto che le frasi di Concita De Gregorio stupiscono solo i più ingenui, magari quelli che cuociono salsicce alla Festa dell’Unita per sostenere dirigenti che la pensano molto diversamente da loro.
Perchè a conferma delle parole dell’ex direttore dell’Unita ci sarebbero i discorsi di D’Alema sul “modello Macerata” e le frasi della catastrofe con i baffi sulle coppie omosessuali (qui). I poli, in effetti, sono due e non tre, non solo sulla Terra. Nella politica italiana uno fa capo al Pdl, l’altro all’Udc. Il Pd, da decenni incapace di avere una linea politica, ora se la fa dettare da Fini e Casini.
Auguri a Bersini, quello tutto contento di “avere smacchiato la coda del giaguaro”. Ha altre cose a cui “dare di bianco”?

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