Il latte artificiale

muccavolante

Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedi’ prossimo. Le letture piu’ belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno 2013 si vincono altri tre libri (i primi tre son già stati spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Oggi i medici consigliano alle mamme l’allattamento al seno, ma a volte per nutrire un neonato si deve ricorrere al latte artificiale. In quel caso, è importante per la salute del bambino dosare bene la concentrazione del latte. Succede infatti che, se la concentrazione è troppo bassa, il bambino cresce a fatica perché non si nutre abbastanza. Più comune è il caso di una concentrazione eccessiva. La mamma, per dare maggior nutrimento al suo bambino, è tentata di sciogliere nell’acqua un po’ di polvere in più. Se il latte è troppo concentrato per l’età e lo stato del bimbo, dopo la poppata lui piangerà per dire che ha sete. La madre, interpretando la sete come fame, darà altro latte, sommando disagio a disagio. Questo eccesso di nutrimento può rendere il bambino innaturalmente grasso e predisporlo  a diventare obeso negli anni a venire.

Carla Muschio
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