Il filtro d’amore

Aubrey Beardsley - Le Morte d'Arthur_31

Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nell’immagine, un’opera di Aubrey Beardsley).

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

La storia

Tornato a Tintagel, Tristano non fa che decantare le virtù della giovane Isotta. I baroni, per metterlo in difficoltà e privarlo dell’eredità del re, insistono perché Marco prenda in moglie questa principessa d’Irlanda. Il re cede alle pressioni e invita Tristano a concordare le nozze. La missione non è facile perché gli abitanti di Cornovaglia non possono approdare in Irlanda, pena la morte. L’eroe tuttavia raggiunge le coste irlandesi e per prima cosa uccide un drago che infestava la regione. Il re aveva promesso sua figlia in sposa a chi avesse liberato il paese dalla violenza di questo drago. Ora il giovane Tristano, riconosciuto come il menestrello Tantris, avrebbe diritto alla mano della principessa, quand’ecco che lei si accorge, osservando la sua spada, che vi manca un frammento della punta: proprio quello trovato nel cranio del cadavere di Moroldo, lo zio di Isotta che Tristano aveva sconfitto.
Così Isotta ha scoperto la vera identità del giovane. Vorrebbe ucciderlo, ma Tristano trova una via di scampo: se Isotta gli risparmia la vita, lui la condurrà a sposare re Marco, così lei sarà regina di Cornovaglia e, in futuro, anche erede al trono d’Irlanda, ponendo fine all’ostilità tra i due paesi. I reali d’Irlanda accettano.
La regina madre teme per le nozze della figlia, che potrebbe non riuscire ad amare quel re straniero, perciò affida all’ancella un filtro d’amore da far bere a Isotta e a re Marco dopo la prima notte di nozze. La pozione magica garantirà amore eterno tra i due. Le cose però non vanno così. Durante la navigazione la nave fa una sosta e molti scendono a terra. Tristano e Isotta si trovano soli sulla nave, hanno sete e, credendolo vino, bevono ambedue del filtro d’amore. Da quel giorno si ameranno per sempre.

La variante

Due industriali di successo sono amici dalla giovinezza. L’uno ha un unico figlio, Vittorio, e l’altro una sola figlia, Elisa. Quando i bambini sono piccoli i quattro genitori dicono scherzosamente: «Quando crescono, facciamoli sposare, così uniamo le nostre famiglie e i nostri capitali».
Non è altro che uno scherzo, ma viene ripetuto molte volte. Da bambini Vittorio ed Elisa giocavano volentieri insieme e si cercavano a vicenda, ma ora sono all’ultimo anno di liceo, non vanno più a cena con gli amici dei genitori e non si frequentano quasi più.
I genitori invece, che continuano a vedersi spesso, hanno un’idea: «Facciamo incontrare i nostri figli, chissà mai che non si innamorino. Ma il tempo di una cena non basta».
Come fare? Architettano un piano. Ciascuna delle due famiglie regalerà al figlio o figlia un mese di corso di sci estivo a Saint Moritz, alla fine degli esami di maturità. Sarà una sorpresa per Elisa e Vittorio trovarsi lì insieme. E saranno forse gli unici italiani al corso, il che li spingerà a frequentarsi. Un mese di vicinanza potrebbe far accendere un amore.

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *