Il Belpaese senza verde e senza futuro

smog-a-roma

I Verdi hanno stravinto le recenti elezioni nel Baden-Wurttemberg e in Renania Palatinato ma, cosa ancora più incredibile, sono riusciti a indirizzare l’agenda politica tedesca. Sui temi del rispetto dell’ambiente, dei diritti civili e della lotta contro le centrali nucleari, hanno trascinato gli altri partiti. Una cosa impensabile in Italia, per diversi motivi. Innanzitutto perchè i Verdi italiani non sono considerati credibili da gran parte degli elettori. I motivi sono diversi. Per certi versi sarebbe sufficiente citare Pecoraro Scanio, Carlo Ripa di Meana o Paolo Cento, ma i problemi stanno anche altrove. Intanto i verdi tedeschi, ma anche parte dei verdi francesi, sono molto moderni, propositivi e aperti. Sui diritti civili, sull’immigrazione e riguardo alle nuove tecnologie. In Italia, invece, la cultura ambientalista è ferma a decenni fa, poco dopo la “via Gluck di Adriano Celentano“. Si critica, giustamente, la cementificazione del territorio, la pianura padana ridotta a camera a gas, ma le soluzioni guardano indietro invece che avanti. Con proposte antiquate e scollegate dalla realtà. Il problema principale, però, sta nel fatto che i verdi, pur essendo da tempo presenti in molte giunte comunali, non hanno un modello da presentare. Quello che, per esempio, era Bologna per il Pci. Quindi, non solo non sono in grado di dettare l’agenda politica, ma sono totalmente e giustamente ignorati. Va infine ricordato che le tematiche ambientali sono poco più di un fiore all’occhiello per tutti i partiti italiani, di sinistra e di destra. In parte solo i “grillini” sembrano concentrare sull’ambiente molte delle loro proposte, ma non sedendo su nessuna poltrona che conta, non sono mai stati sottoposti alla prova dei fatti. Il Pd, purtroppo, pur avendo parte del proprio elettorato molto sensibile al tema, preferisce non calcare la mano, perchè nelle zone tradizionalmente rosse prende montagne di voti dagli agricoltori che vedono gli ambientalisti come fumo negli occhi. E ad un partito politico privo di una linea politica chiara, si può chiedere di tutto ma non di mettere in discussione quei pochi voti certi che si ritrova. Così l’Italia viene sempre più cementificata e soffocata dallo smog, tutti se ne lamentano, ma finisce lì. Perchè è evidente, nei fatti, che gli italiani tengono molto più alla propria auto che ai propri figli. Tanto che i cortili dei condomini dove giocavano i bambini ora sono diventati parcheggi, tanto che nasce un parco pubblico ogni dieci parcheggi, tanto che le amministrazioni comunali spendono per nuove strade e nuovi palazzi molto. molto, di più di quanto spendano per l’infanzia. Anche per questo siamo un Paese senza futuro. E non basta dare la colpa a Berlusconi.

ON LI
visita il suo sito

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *