I fichi

Ho quell’irritazione epidermica tipica da sovraesposizione renziana, che giusto per non farmi mancare niente è venuto a molestarmi sul suolo natìo e a dissacrare i tortellini tirandoli in ballo in maniera impropria.
E’ un po’ come quando hai l’acqua in casa, che (oltre ad essere l’unica circostanza in cui indossare i braghi da hipster) in genere ti lascia davanti a due alternative: prendere secchio e ramazza e provare a tirarla su con santa pazienza come ha più o meno fatto Gilioli, o chiudere casa e andarsi a fare un giro, che è quello che ho deciso di fare, quindi parlerei di fichi.
Attualmente ho potere di vita e di morte su una pianta intrusa che sembra un fico, e, con quel senso di giustizia interessato tipico dittatoriale, ho deciso di graziarla solo in caso di potenziale rendita fruttifera

<bramieri_mode> noto anche come abuso d’uffico </bramieri_mode>

Così, con quel misto di fiducia nell’ultraspecializzazione e barbonaggio tipico del nuovo millennio, ho deciso di pigliare una foglia e portarla ad un conoscente agreste per chiedergli consulenza aggratis. Anche solo per fargli provare quel che prova più o meno ogni informatico in più o meno ogni interazione sociale.
Egli mi ha grandemente illuminato sul tema, illustrandomi il controverso tema della sessualità del fico: la specie è la stessa, ma se è fìmmina fa i noti frutti commestibili, se è mascula (anche nota come caprifico) fa infruttescenze immangiabili.
Visto che siamo sulle interwebs prima di ritrovarmi tutto pieno di botanici ingastriti aggiungerò che in realtà è tutto un poco più complicato di così.
Insomma, al di là dell’identificazione della foglia sulla bontà degli eventuali frutti toccava aspettare almeno prima fioritura.
(un po’ come quando chiami un informatico perché non ti va il modem e lui se ne va dicendoti che sono problemi del gestore della linea e che in più hai il pc non aggiornato pieno di malware. problema irrisolto, ma grande indottrinamento)
Ripensando alla vicenda mi chiedevo se non sarebbe più corretto declinare al femminile il nome della pianta che offre i frutti. Poi pensandoci meglio ho smesso di chiedermelo.

Autolesionistra
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