Ho visto un re

michelefigliodigiacomo

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno 2014 si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Carla Muschio
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Elena e Riccardo sono in vacanza in India, a Benares, ospiti di Gino, un amico italiano che da un anno vive lì. Proprio durante il loro soggiorno si presenta l’occasione di incontrare nientemeno che il re della città. In India infatti, sia durante la dominazione inglese che nell’attuale democrazia, sono state rispettate, pur con molte limitazioni di potere, le sovranità locali. Il re di Benares vive nell’antica fortezza di Ramnagar e ha le guardie, le scuderie, gli elefanti, i cortigiani, tutto come in un castello da fiaba. Gino ha preso appuntamento con il re per protestare contro l’aumento dell’affitto della casa che occupa, che è di proprietà reale.
Né Elena, né Riccardo e nemmeno Gino ha mai incontrato un re e alla vigilia della spedizione discutono sull’etichetta da seguire. Decidono di vestirsi tutt’e tre con i loro abiti migliori, ben stirati (in India è importante) e di rivolgersi al re chiamandolo «Vostra Altezza». Sembra un po’ ridicolo, ma quando si tratta con un re, soprattutto se si vuole ottenere una grazia, meglio abbondare con le formalità.
Giungono quindi al palazzo reale. Le sentinelle sul portone, avvertite del loro arrivo, li lasciano passare e indicano loro dove andare. Varcano una porta e si trovano in un’anticamera riccamente arredata. Li accoglie un bell’uomo tutto vestito di bianco. Traduco dall’inglese la conversazione.
Gino: – Vostra Altezza Reale, sono l’inquilino… Ho telefonato la settimana scorsa… Ho portato con me due amici…
Elena e Riccardo fanno un cenno col capo e protendono la mano per presentarsi.
L’uomo in bianco si affretta a dire: – Va bene, ora vi faccio passare. Io sono solo il segretario.
E introduce i tre nella stanza di ricevimento del re.

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