Guardare e vedere

guardarevedere

Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedi’ prossimo. Le letture piu’ belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno 2013 si vincono altri tre libri (i primi tre son già stati spediti), assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Da più di dieci anni il mio computer poggia su un tavolino da kafenion, un prezioso regalo di un amico greco (a proposito: qui l’allegoria di cui parlo). Mentre scrivo sono in Grecia e in tanti caffè ritrovo la cara forma. Questo tavolo così particolare mi ha ispirato un’allegoria basata sulla sua praticità. Sono andata in camera per scriverla e mi sono resa conto che non ricordavo come erano fatti i piedini. Ho dovuto interrompere il lavoro, guardare i piedini e ritornare sul mio testo. Proseguendo con la descrizione, ho scritto che le gambe sono unite da una fascia appena sotto il piano del tavolo. Credevo di aver finito ma non appena sono capitata in un kafenion, guardando meglio, mi sono resa conto che la fascia è a metà delle gambe, equidistante dalla terra e dal piano del tavolo. Ho dovuto ancora una volta correggere. Infine, testo alla mano, mi sono messa davanti a un tavolino di caffè e ho controllato tutto quello che avevo scritto. Dopo tanti errori, era giusto.

Carla Muschio
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