Grilletti

grillettti

Cornice: la maggior parte della gente legge i titoli di testa o le riduzioni telegiornalistiche e non approfondisce; e chi non lo sa e deve comunicare è peggio che disonesto, è etimologicamente deficiente. Fine cornice.
A Grillo garba dire che la politica ha paura di lui perché rappresenta il nuovo (e con qualche ragione). Ora, io non ho nessuna intenzione di votarlo (tra l’altro tollera talmente poco il dissenso che chiunque non la pensi come lui va fuori – chiunque pensi, cioè? L’impressione è questa), ma dire -come hanno univociato Monti, il capo del Pdl e Bersani- che una vittoria del Movimento 5 stelle costituirebbe un pericolo per la democrazia rafforza l’idea che i partiti hanno paura di Grillo perché propone un modo diverso di fare politica, che poco spazio lascia a chi vuole vivere solo di ciò (e non è detto che sia sbagliata l’idea della politica come mestiere. Però in tal caso ci vorrebbero scuole apposite, come facevano gli antichi; o lunghi corsi d’onore non clientelari); per cui l’intervento ha sicuramente convinto qualche indeciso a votare il Movimento 5 stelle e non gli ha fatto perdere nemmeno un voto. Complimenti ai tre genii.
Come dice un mio amico: è una gara tra Grillo che dice di tutto per non farsi votare e gli altri che dicono di tutto su Grillo per fargli avere voti.

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