Geppe Brillo e il tempo che non passa

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Beppe Grillo non ha ancora capito cosa è successo alle scorse elezioni, e siccome non sa cosa fare non fa altro che dire quel che non farà; i suoi, in fila. E’ rimasto a quando era una stretta minoranza e sognava di raggiungere il risultato che ha raggiunto e che non sa stringere, ragion per cui è costretto a spostare l’obiettivo oltre il raggiungibile, ad alzare ogni volta l’asticella: 51%, 100% di voti; e questo e quell’altro.
Il miscuglio di ideali di sinistra e rabbie di destra che è il partito di Grillo sta lasciando prendere il sopravvento alla parte peggiore, quella che scambia le chiacchiere in attesa di un autobus con un sapreicosafareinparlamento (ma poisonoinparlamentoenonso). Un po’ come quando si perde ai mondiali di calcio perché tutti i migliori ct fanno i tassisti, i redattori, i giornalisti, i professori, gli idraulici, i baristi. E nel frattempo gli stellini continuano come se tutto fosse fermo ad anni fa.
In attesa che Grillo e i suoi si sgancino da una malintesa etimologia del Parlamento (parlano parlano parlano parlano; e basta), ecco due prove grulle.
La prima, dal pezzo odierno di Grillo:

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O grullo! Bersani non è all’opposizione, non più. Svegliaaaaaa. E poi, un bel sondaggio sui senatori a vita:

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Rita Levi Montalcini non ha 103 anni. E’ morta, il 30 dicembre 2012.

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