Friends Frenz Firenz Renz

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L’immagine soprastante viene dal sito del Male, ma il bravissimo Mauro Biani a mio avviso ha invertito le parti, conoscendo la storia di Wilde: è Renzi che andava messo nel quadro a imbruttire, e la cocuzza di Fi fuori a ringiovanire e a rifilare al piddino le sue brutture (già partiva un po’ brasato, a modesto parer mio).
Per quel che ho letto (magari però la cronaca già mi ha sorpassato), la legge elettorale scaturita dal convivio dei due (una prova di forza di Renzi: l’ha fatto venire nella sede del Pd. Son soddisfazioni, eh) prevede un premio di maggioranza per chi raccatta il 35% dei voti (cioè per chi non ha preso il 65% dei voti: o cos’è l’Italia, una società per azioni dove decide una maggioranza relativa? Oooops! E maledetta dittatura del relativismo, talvolta), sbarramento all’8% (cioè eliminazione delle minoranze: ad esempio, sparisce Sel, forse Lega Nord, e resta Scelta civica. Monti di casini per le differenze, tutto appiattito), liste decise dai partiti; e Renzi ha detto che non è discutibile, o così o ciccia. Poi ha precisato che le liste bloccate le ha volute la cocuzza di Fi. Una grande prova di forza! Son soddisfazioni.
E questa sarebbe una legge elettorale democratica? E’ legge d’italietta, che rubacchia da vari sistemi come nelle barzellette (ci sono un sistema spagnolo, uno francese e un italiano che vanno alle elezioni…), e tutto in nome della stabilità, haha, cioè della lesta obbedienza al dettato delle borse, olaborsolavità, flessibilità, coccocò e parappaprò.
Però, oh! Finalmente qualcuno che decide! Basta con questa palude in cui tocca discutere, evviva. La democrazia è faticosa, troppo. Due pensieri uguali che si danno il cambio, ma con qualche differenza cosmetica così pare diverso. Pensa bello nelle aziende e nelle dittature, dove uno decide per tutti.
Spezzeremo i reni all’Italia, a furia di pigliallo nel baugigi.

Volevo chiuedere qui, ma ho appena trovato sta cosa:

È ancora democrazia? Non potremmo almeno smettere di chiamarla così? Il latte caldo della macchinetta in ufficio, non so se l’hai mai notato, non si chiama proprio latte, bensì “bevanda al gusto latte”. Può darsi che le elezioni col sistema Berlusconi-Renzi siano le uniche possibili, ormai, ma possiamo almeno chiamarle “sondaggio al gusto di democrazia”?

L’articolo da cui è tratta la citazione (Sondaggio al gusto di democrazia, di Leonardo) merita di essere letto tutto.

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