Fiore di muschio

Lettore, leggi il testo sotto. Poi tocca a te. Sei invitato ad andare oltre il testo leggendolo come un’allegoria. Non c’e’ un’unica soluzione. Vanno bene tutte le chiavi, pur che aprano verso significati nuovi. Inviami la tua risposta entro lunedi’ prossimo. Le letture piu’ belle saranno pubblicate nella vetrina. Alla fine dell’anno si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

La classe dei muschi appartiene alla divisione delle Briofite (Bryophyta), un gruppo originatosi molto anticamente da alghe verdi ormai estinte ed evolutosi indipendentemente dalle piante vascolari e parallelamente a queste. Il muschio si riproduce per gametogangi maschili (anteridi) che liberano gameti maschili flagellati (spermatozoidi), i quali fecondano i gametogangi femminili (archegoni). I muschi, non avendo radici, non hanno bisogno di terra per insediarsi e crescono anche su superfici rocciose. Amano svilupparsi in orizzontale e prediligono le fessure tra le pietre. Possono tollerare anche lunghi periodi di aridità perché capaci di disidratarsi, diventando quiescenti. Tuttavia l’acqua è loro necessaria per la riproduzione, in quanto la fecondazione è veicolata dalla pioggia o dalla rugiada. Ci sono alcuni fiorellini, tra cui delle minuscole orchidee di montagna, che riescono a vivere sulle rocce in quanto prendono un tappeto di muschio come “terreno” su cui impiantare le radici per trarre acqua e nutrimento. Quando si vedono questi fiori, si ha l’illusione che sia il muschio miracolosamente a fiorire.

Carla Muschio
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