Fabio Magnasciutti / Mia nonna non ha mai visto il mare

nuotatore_magnasciutti

mia nonna non ha mai visto il mare
non lo ha mai visto
lo aveva a 40 chilometri in linea d’aria
è morta senza vederlo
era una contadina, moglie di contadino
uno vero, non di quelli da cui i cittadini bucolici comprano il vino del contadino
un cappello, un paio di pantaloni, uno di scarpe, uno di mani
non un tramonto, un sospiro, mai
cucinava nel camino, che era anche luce e calore, niente bagno
proprio qui, dove sono, dove ora c’è una doccia con acqua calda, ricavata nei centimetri
me lo ha confermato oggi mio fratello
lui sa un sacco di cose
nel mio mondo l’avevo vista sulla spiaggia, talmente lo avevo voluto che era diventato vero
l’avevo vista così, come certamente sarebbe stato: interamente vestita, da capo a piedi, forse una concessione ai piedi nudi con l’alluce valgo ad assaggiare piano la sabbia, mentre guardava noi scomparire in quel liquido, preoccupata, per riemergerne e scomparire di nuovo
la guardavo, diversa dal rosa intorno, forse mi chiedevo perché ma non c’era un perché
forse pudore, forse il vento
forse costretta da qualcuno, da qualcosa
ma c’era lei e c’era il mare
un incontro che niente e nessuno aveva diritto di impedire
non era Emily Dickinson, non era Pavese, mai conosciuti, mai letti, non sapeva farlo
ma al mare non interessa la letteratura, fa il mare, va e torna, si infrange e muore, rinasce, ancora e ancora, sempre e non chiede cosa indossi
un incontro
che è sempre l’inizio di qualcosa
ma non lo ha visto
ha dato la luce a mia madre che ha visto il mare e ha dato la luce a me, che il mare l’ho visto, mi ci sono tuffato, ci ho fatto l’amore, ne sono uscito, mi ha accolto di nuovo
come fa con tutti, con tutte

Fabio Magnasciutti

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