Et intonava que’ canti / E cantava le canzoni

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(Traduzione di E cantava le canzoni di Rino Gaetano, curata da Mastro Giulio – cliccare sul titolo per il testo originale, sapendo che colà tengon in gran dispitto li flebili apostrofi, o d’in su la linguetta Parole in modo meno antiquo)

Quale che sia lo nostro fato, quali che sieno le vie che percorre la nostra vita, vi è sempre un qualche canto che a noi è compagno ne la memoria: e spesso trattasi di quelli che ebbimo a conoscere negli spensierati dì della gioventù, quando si incisero perennemente nei nostri cuori: spesso insieme a un amato volto di fanciulla.
In questo carme si dice come tre uomini assai differenti tra loro condividano il fatto di portare nel cuore antichi canti, una fanciulla, e il nome della stessa (peraltro condiviso anche con l’Alighieri).
La questione, senza risposta, è se si tratti o meno non di fanciulle omonime ma proprio della stessa pulzella.
Nell’imago: l’immaginifico natante di Giosuè de’ Lucci (Josh Pike per le foreste lande).

Parole

ET INTONAVA QUE’ CANTI.

Transumava[1] lo bracciante
sé recando salmerie[2]
et letture per le vie[3];
lunge andavasi il bracciante
dal suo borgo in nova andata[4]
con l’immago dell’amata:
Bice, qual diva raggiante.
Et intona i canti che
in feria al mar conoscé.

E il milìte di ventura
pur va: pe’ ‘l figliuol nutrire,
lo nimico va aggredire.
Va ‘l milite di ventura
verso cruciata novella,
pe’ l’insegna sulle mura
e pe’ amar Bice sua bella.
E que’ canti va a intonare
che conobbe presso il mare.

S’en parte pur l’impresario:
opera ha da mette’ in scena
ché i suo’ affari sono in pena.
Reca copione precario
che male vergato fue[5],
dive vuol, n’ha un campionario,
ma sol Bice è ‘n grazie sue.
Et intona tra sé i canti
ch’udì al mare in dì distanti.

*********
[1] Affrontava transumanza, ovvero come le bestie si spostano con le stagioni per cercare cibo, così gli uomini si spostano per cercare lavoro. [2] Provviste. [3] Qualcosa da leggere durante il viaggio: transumante colto. [4] Ripartendo dal paese d’origine, dopo un breve ritorno presso gli affetti più cari prima di tornare alle dure consuetudini. [5] Fu.

Musica

Parole in modo meno antiquo

E CANTAVA LE CANZONI.

E partiva l’emigrante
e portava le provviste
e due o tre pacchi di riviste
E partiva l’emigrante
ritornava dal paese
Con la fotografia di Bice
bella come un attrice

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

E partiva il mercenario
con un figlio da sfamare
e un nemico a cui sparare
E partiva il mercenario
verso una crociata nuova
Per difendere un’effigie
e per amare ancora Bice

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

E partiva il produttore
con un film da girare
e un’azienda da salvare
E partiva il produttore
con un copione scritto in fretta
Cercava qualche bella attrice
ma lui amava solo Bice

E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare
E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare

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Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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