Erec ed Enide: bellezza riconosciuta

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Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nell’immagine, un disegno di Aubrey Beardsley).

Carla Muschio
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Erec è un giovane cavaliere della corte di re Artù, di particolare bellezza e prestanza. Un giorno, mentre la corte si trova a Cardigan per la tradizionale caccia al cervo bianco, Ginevra invia Erec all’inseguimento di un guerriero sfrontato. La corsa lo conduce fino a una locanda, dove rimane colpito dalla bionda figlia del locandiere, Enide. Sebbene sia coperta di stracci, perché la famiglia è povera di mezzi, Erec scorge in lei una rara bellezza. Inoltre, ella è cortese e saggia e anche di nobili origini. Erec se ne innamora e chiede la sua mano.
Enide aveva rifiutato molti ricchi corteggiatori, ma accetta con gioia Erec come sposo. Le nozze si celebreranno a Cardigan, dove è stanziata la corte. Erec insiste perché Enide si presenti a corte abbigliata nei suoi consueti stracci, così che sia la regina Ginevra stessa a darle panni migliori.
E così avviene. Ginevra offre alla bella Enide delle vesti sfarzose che erano appena state approntate per lei e si celebrano splendide nozze.

Variante

Un giovane fotografo in viaggio sull’autostrada, per fare una pausa, prese un’uscita e si trovò a pranzare in una trattoria di campagna. Venne colpito dalla sofisticata bellezza della cameriera che lo servì, la figlia dell’oste.
Al momento di ordinare il dolce le disse: «Sa, signorina, che lei potrebbe partecipare al concorso di Miss Italia e magari vincerlo?».
La ragazza rise. Ma Federico, il fotografo, insistette.
«Tornerò tra qualche giorno e le porterò tutte le istruzioni, poi vedrà lei».
Elena, la bella cameriera, si trovò ad aspettare di giorno in giorno il ritorno di Federico, le era piaciuto.

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