Due campioni

3414-venus-between-terminal-gods

Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Sopra, un ‘opera di Aubrey Beardsley).

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

La storia

Messer Tristano ha concordato di giostrare con un valido avversario, Palamides, in un campo vicino a Camelot dove sono sepolti sotto la stessa pietra due amanti uccisi a tradimento. Giunge lì il giorno stabilito ed ecco presentarsi un cavaliere tutto di bianco vestito. Credendolo il suo rivale, dato che l’elmo gli impedisce di vederne il viso, Tristano combatte. Dopo quattro ore di fiera lotta ciascuno dei due campioni è ferito a sangue, pure continua a sferrare colpi, non volendo cedere.
Ma ecco che il cavaliere vestito di bianco si ferma e dice al rivale «Cavaliere, non ho mai avuto un rivale di valore pari al tuo. Vorrei almeno conoscere il tuo nome».
Dapprima Tristano esita, non vuole rivelarsi, poi accetta di svelare il suo nome, se prima il cavaliere in bianco avrà fatto lo stesso. Il cavaliere bianco è Lancillotto del Lago. Tristano allora si rivela. Ciascuno dei due dice che da tempo desiderava incontrare l’altro. Abbandonano la lotta e Lancillotto conduce Tristano alla corte di re Artù, dove egli era da tempo apprezzato e atteso. Lancillotto e Galvano saranno grandi amici, non rivali. A Galvano viene assegnato un seggio della Tavola Rotonda.

 

La variante

Nel campo della pasticceria c’è un premio internazionale molto prestigioso, World Chocolate Masters. Vengono effettuate delle selezioni in tutti i paesi che aderiscono all’iniziativa, finché si giunge alla gara finale che decreterà il campione mondiale dell’arte del cioccolato. La gara si svolge a Parigi, al Salon du Chocolat, ad anni alterni, in ottobre. I concorrenti devono affrontare dure prove che durano alcuni giorni, creando ciascuno delle praline, dei pasticcini o una torta e infine una scultura. Tutto questo sotto gli occhi dei giudici e, naturalmente, tutto al cioccolato.
Quest’anno il campione francese, che giocando in casa ha grandi speranze di vincere, si chiama Hugo. Tra i diciannove rivali, il più temibile per lui è il campione d’Inghilterra, che si chiama quasi come lui, Hugh. Tutti i concorrenti e i membri della giuria sono ospitati in un lussuoso albergo del centro di Parigi. La prima sera Hugo e Hugh individuano il volto dell’altro e l’indomani prestano particolare attenzione al lavoro del rivale, sperando di carpirne qualche segreto e anche di scoprire in lui qualche falla.

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *